home

Šimun Kožičić-Benja


Šimun Kožičić-Benja (Zara, intorno al 1460 – Zara, marzo 1536), vescovo di Modruš e fondatore della tipografia glagolitica a Fiume

Šimun Kožičić-Benja (Zara, intorno al 1460 – Zara, marzo 1536), vescovo di Modruš e fondatore della tipografia glagolitica a Fiume

 

Šimun Kožičić-Benja nacque in una famiglia nobile di Zara, da madre veneziana, proveniente dalla famiglia nobile Contarini. Anche se i genitori desideravano introdurre il loro figlio alla carriera militare, Šimun scelse la vocazione sacerdotale. Finita la formazione a Zara e a Roma, nel 1502 diventò canonico di Zara e capo della chiesa di San Giovanni fuori le mura, dopo di che si trasferì a Pag per svolgere la funzione di arcisacerdote. Venne nominato vescovo di Modruš da Papa Giulio II nel 1509, in un periodo caratterizzato da una generale insicurezza causata dalla sconfitta dell’esercito croato a Krbavsko polje nel 1493. Nel 1512 Kožičić fu un partecipante attivo del Concilio Leteranese dove in occasione della quarta seduta del 1513, fece un discorso incentrato sulle disgrazie del popolo croato (De Croatae desolatione).

 

Quando i Turchi occuparono e devastarono il territorio del vescovato di Modruš, dando a fuoco anche al palazzo vescovile, Kožičić si trasferì a Novi Vinodolski per stabilirsi poi a Fiume, dove nel 1530 fondò la tipografia.

 

Secondo alcune fonti storiche, Kožičić già nel 1532 si stabilì di nuovo a Zara dove nel marzo 1536 morì. Fu sepolto nella chiesa francescana di San Girolamo a Ugljan, dove suo fratello Ivan Donat, canonico di Zara, gli fece costruire una lapide con epitaffio.

 

La sua opera più nota è “Psaltir”: un libretto con una raccolta delle preghiere più importanti per un cristiano, alcuni salmi, poesie devozionali di preghiera ed un canto liturgico. Questo tipo di libretti venivano usati dai novizi al servizio sacerdotale e dai credenti che volevano imparare a leggere. Sulla parte superiore della prima pagina di questo libro si trova il glossario, più precisamente l’elenco completo di tutte le lettere croate scritte in lettere glagolitiche.

 

Oltre ai libri liturgici, pubblicò il primo libro sulla storia mondiale in lingua croata, con un’attenzione particolare all’Impero Ottomano che per diversi secoli avrebbe influito sulla storia croata e mondiale nonché sulla formazione dell’identità nazionale croata. Il libri stampati nella tipografia di Kožičić vennero diffusi in tutta Europa ed oggi si trovano nelle più grandi biblioteche europee in quanto opere di inestimabile valore storico facenti parte del patrimonio culturale europeo.