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Juraj Baraković


Juraj Baraković (Plemići, Rtina 1548 – Roma 1 agosto 1628), poeta croato rinascimentale

Juraj Baraković (Plemići, Rtina 1548 – Roma 1 agosto 1628), poeta croato rinascimentale

 

La vita di Baraković non è stata oggetto di studi approfonditi e la gran parte delle informazioni di cui disponiamo si trova proprio nelle sue opere. In base ai dati autobiografici, il poeta nacque nel 1548 nei dintorni di Zara, in un piccolo paese chiamato Plemići. Anche se in varie occasioni ci narra orgogliosamente della sua origine nobile (“plemići” – nobili) i critici non condividono questa informazione vista la forte tendenza di tutti i nostri scrittori rinascimentali a ricercare le proprie radici non solo nel passato ma anche all’antichità.

 

Terminò la scuola elementare ed il liceo a Zara e mentre frequentò l’università in Italia. Baraković studiò per diventare sacerdote dato che così poteva approfondire la conoscenza degli scrittori classici nonché della letteratura rinascimentale sia italiana che croata.

 

Nelle fonti archivistiche venne menzionato per la prima volta nel 1584 come chierico e successivamente, più precisamente nel 1586, come sacerdote. Per dieci anni fu parroco a Novigrad, mentre nel 1602 ormai canonico, fu cacciato a Sebenico per ragioni sconosciute e gli vennero tolti tutti i voti. Nel 1582 il poeta pubblicò la sua prima poesia, nel 1060 Jarula ed il 1613 Vila Slovinka.

 

Morì a Roma nel 1628 in occasione del suo terzo pellegrinaggio. Fu seppellito nella chiesa di San Gerolamo dove il suo amico Tomko Mrnavić realizzò per lui una lastra sepolcrale con un epitaffio che ci porta a conoscenza delle sue origini e della sua partecipazione nella lotta contro i Turchi.