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Palazzo del tribunale


Verso la metà dell´800, il regime rigoroso del governo austriaco, determinò la costruzione del carcere in una superficie verde a Zara, vicino alla casa della famiglia Bortolazzi, dove  ...

Verso la metà dell´800, il regime rigoroso del governo austriaco, determinò la costruzione del carcere in una superficie verde a Zara, vicino alla casa della famiglia Bortolazzi, dove in quell´epoca esistevano altri spazi del tribunale. Il carcere aveva una pianta a "T" per adattarsi al terreno.

All´inizio del ´900 l´aumento delle attività di polizia e burocrazia nella capitale della Dalmazia dell´epoca ha influito sulla necessità di costruire un nuovo palazzo del Tribunale. La pianta del vecchio carcere ha definito la posizione del nuovo palazzo con pianta ad "U" e di conseguenza doveva essere demolito un gran numero di case e ville. Per rilevare la grandiosità del palazzo davanti ad esso è stata costruita una piccola piazza ed una strada (Via Blaža Jurjeva), ma questo palazzo a tre piani, con la propria incompatibilità con i palazzi che lo circondano, ancora oggi domina questa parte del nucleo cittadino. Dopo la II guerra mondiale è stato demolito il vecchio edificio del carcere, già danneggiato e logorato dal tempo, ed il palazzo ha acquisito l´ultima quarta ala, divenendo un complesso chiuso rettangolare.


Dall´idea stessa fino alla realizzazione del nuovo tribunale sono passati quasi 2 anni (1902- 1904), il palazzo è stato costruito dalla ditta viennese "Union" in base al progetto dell´ingegnere cavaliere Spinler di Graz con la supervisione dell´ingegnere Riccardo Fontana. La facciata principale a nord si affaccia sulla via Borelli, l´ala occidentale sulla via Zore Dalmatiske mentre quella orientale sulla via Blaža Jurjeva.


Tutto l´edificio è costruito in stile rustico, particolarmente evidente a pian terreno, mentre il primo e il secondo piano sono di finitura liscia orizzontale. I piani sono divisi dalle cornici orizzontali mentre tra il primo e il secondo piano si trova un fregio di caulicoli di foglie in bassorilievo. Particolarmente ricca risulta la cornice del tetto che si trova sopra il terzo piano. La facciata centrale con 15 assi di finestre si sviluppa con un risalto centrale e due laterali. L´ornamento più bello dell´edificio è sicuramente la sua entrata principale con tre portali arcuati e la stuccatura di una rappresentazione della faccia femminile - personificazione di saggezza e giustizia Atena. Il balcone sopra l´entrata con tre bellissime finestre bifore è sostenuto da quattro forti console decorate dalle foglie d´acanto. Le colonne dell´ingresso e della grande scalinata sono lavorate in pietra di Pućišća sull´isola di Brač, e particolarmente impressionante è l´aula principale con il soffitto altissimo decorato con la stuccatura bianca e dorata. Tutte le opere e mobili sono prevalentemente lavorate da una ditta di Vienna e Graz, e la particolarità di questo palazzo è che tutti gli spazi del palazzo sono redatti dagli impianti di riscaldamento centrale e di ventilazione.


I resti del colore sulle superfici delle pareti della facciata centrale testimoniano la decorazione originale molto ricca, che mette in risalto la plasticità delle finestre, balconi e cornici, diminuendo allo stesso tempo la mole mastodontica del palazzo. L´importanza ed il ruolo di questo palazzo, sul quale erano liberamente interpretati gli elementi storici, sono stati evidenziati con la costruzione di un palazzo simile nelle vicinanze, come per esempio l´edifico della Banca risalente al 1908 nella piazza di Santa Anastasia o la casa della famiglia Luxardo risalente al 1911. Il Palazzo di Giustizia di Zara ha senza dubbio le caratteristiche dell´architettura moderna dell´inizio del ´900 e con un´evidente funzionalità e l´applicazione delle nuove tecniche del periodo, merita l´apprezzamento di un livello architettonico elevato.

 

 

 

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